domenica 31 ottobre 2010

E vissero tutti felici e occupati

Mentre mio marito russa placidamente come un trombone in salotto, dopo essersi interstardito a guardare fino alla fine un pallosissimo film sulla Grecia antica (e ci è riuscito), io colgo gli ultimi attimi prima di andarlo a prelevare dal tappeto per portarlo a dormire (sì avete capito bene, si stende spesso sul tappeto per via del mal di schiena, mentre il cane tenta di leccargli il viso). Perché per tutta la giornata mi ronza in testa quest'unico pensiero, ispirato da un articolo letto brevemente questa mattina prima di uscire: ma quante barzellette bunga bunga ci raccontano? Leggete questo pezzo dal blog di Rosario Amato per farvi due belle risate (o per scoppiare in lacrime, vedete voi). L'avete fatto? Bene, mi pare di udire in lontananza l'eco del vostro vociare, ridacchiare, sgnignazzare, singhiozzare, forse anche sbattere la vostra povera fronte sulla tastiera del pc. Per chi invece non avesse tempo o voglia, lecito d'altronde, sintentizzo io per voi il pezzo che mi ha fatto drizzare i capelli meglio della presa elettrica: quando il nostro zelante e affacendato Istat raccoglie i dati sull'occupazione nel nostro paese, pecca paurosamente di ottimismo e magnanimità. Decide, non so ancora bene come ma voglio scoprirlo, che per dimostrare che il bicchiere è colmo, anzi trabocca, basti un'inpercettibile goccia, un'infima gocciolina di sputo potremmo dire. Allora quando vi chiede se siete occupati, non solo non vuole saperne di contratti di lavoro, ma neppure di orari, basta che abbiate svolto qualcosina retribuita nell'ultima settimana. Questo significa che, se per puro culo avete fatto da babysitter alla vostra adorata cuginetta di due anni l'altro weekend, e vostra zia impietosita dalla situazione vi ha sganciato 10 euro (perché anche lei è messa male, poveretta), siete a posto. Evviva evviva, siete occupati! E l'Istat, molto pignolo, vi catalogherà tra i lavoratori, e che cavolo. Direi che è una soluzione fantastica per redigere un preciso report sulla situazione italiana. Poi chi se ne frega del lavoro sommerso e tutto il resto, basta così, non approfondiamo la questione. Certo che la babysitter di turno potrebbe anche esser colta da un certo entusiasmo e chiedersi come mai fino ad ora sfogliava freneticamente gli annunci di lavoro fino a diventar cieca. Pur solidale con lei, direi che si può fare di meglio.
Ora mio marito si è svegliato e mi urla di seguirlo a letto, quindi mi fermo qui. Mi fa sorridere però la recente battuta di Tremonti di fronte ai dati sull'occupazione più recenti e aggiornati. Dice: "Condivido". Ma che significa? Su Facebook?

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