Oggi mi sento grafomane, anche perché scopro dalle statistiche di Blogger che qualcuno (di nascosto) mi legge e non sono io, visto che ho spuntato la casella apposita per non essere conteggiata (che volpe eh?..).
Da giorni non mi do pace: perché al mio amico che fa il casalingo nessuno rompe le palle col lavoro? E' un'altra forma di discriminazione forse, di cui ero all'oscuro? Il mio amico, chiamiamolo Freddy (penso a Freddy Mercury che passa l'aspirapolvere vestito da donna, in non mi ricordo quale video dei Queen), praticamente non ha mai lavorato. Ha vissuto con mamma e papà svolgendo saltuari lavoretti in nero, tranquillamente paragonabili a quelli che facevo io i primi anni di università, passando da una ragazza all'altra con la stessa frequenza con cui si prendeva una sbronza, cioè anche due volte per settimana. Poi tra una birra e l'altra ha incontrato quella che sarebbe diventata sua moglie, una guerriera del lavoro, una donna forte, determinata, pratica, capace di svolgere anche due lavori contemporaneamente in due imprese, entrambi da titolare. Lei smontava dall'ufficio alle sei di sera e alle sette era già pronta nel bar di sua proprietà a servire i clienti fino all'una di notte per poi ricominciare la mattina dopo alle 9. Un mostro. Be' in questo bar, tra i clienti abituali che si scolano bottiglie e vomitano litri di alcol sul pavimento c'è Freddy. Attenzione, non voglio dire che lui sia un alcolizzato, beve ogni tanto, come tutti più o meno da queste parti e talvolta riesce anche a non sbronzarsi. Cominciano a frequentarsi nei weekend, quando lei lo aiuta nei suoi lavoretti (lo so che sembra incredibile, ma questa è drogata di lavoro, forse è la donna bionica) finché lui trasloca da lei e vivono insieme, si sposano e danno alla luce due bei pargoletti. Sono la testimone vivente della loro fantastica intesa di coppia, non sto scherzando. Lui fa il casalingo e cresce i bambini, che peraltro sono davvero molto educati e pieni di stimoli, e lei mantiene tutti e quattro con la sua ditta, lavora tutto il giorno come una matta e dorme sì e no 4/5 ore per notte, perché il suo lavoro non ha mai fine. Freddy si occupa della casa e dei bambini, anche se ovviamente per la maggior parte del tempo sono a scuola. Non mi risulta che si sia mai molto preoccupato, alla soglia dei 40 anni, della sua inesistente posizione lavorativa. Non mi pare nemmeno che gli sia mai balenato per la testa di trovarsi un lavoro, anche perché lei non vuole e giustamente non le conviene da come si son messe le cose. Ogni tanto Freddy dimostra di voler rivendicare delle professionalità, con un certo piglio orgoglioso, come quando pontifica su una vasta gamma enciclopedica di cose o come quando tenta di abbattere il muro maestro della casa (la sta ristrutturando tutta da solo, dice lui, e ci mostra vasti e inquietanti crateri nelle pareti). Per il resto non si direbbe che abbia un grosso crucciarsi sulla sua inattività lavorativa, basta guardare il suo viso disteso, con la pelle levigata e colorita come quella dei suoi bambini, e poi confrontarla con le rughe e le occhiaie di sua moglie. A me loro due e la loro famiglia piacciono molto, forse perché mi ricordano che è possibile essere felici anche quando non si è uguali agli altri e forse perché vorrei essere come lei (rughe a parte). Dubito che lui sia un bravo uomo di casa, come io faccio schifo nel mio ruolo di casalinga, entrambi abbiamo una casa da ufficio igiene ma Freddy non se ne fa un problema. Solo che a me la gente si avvicina, si insinua lentamente nel mio campo visivo, all'inizio con timidezza e poi, alzando lo sguardo e conficcandomi le pupille nelle mie, mi chiede con sottile e ineffabile curiosità se ho trovato lavoro, con un tono di voce genitoriale quasi, come un insegnante che incontra un ex allievo pluribocciato e si informa se è riuscito finalmente a prendere il diploma. A Freddy no, nessuno chiede mai nulla, e mi riferisco a cene in cui ci siamo entrambi con gli amici comuni. Freddy sembra avere e conservare una sua posizione ben consolidata, mentre io no, chissà perché. Forse perché è un padre? Allora tutto il resto gli viene condonato mentre io ho solo uno stupendo e dolcissimo cagnolino? Forse perché ci mostra con fierezza i suoi buchi nel muro come prova tangibile di una sua occupazione mentre i miei lavori di grafica nessuno sa cosa siano?
Il bello è che anche lui mi fa la solita domanda sul mio lavoro, e mi verrebbe da chiedergli se mi prende per il culo.
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