Ieri è stata una giornata micidiale.
Abbiamo convocato un nuovo agente immobiliare. L'altro ci aveva lasciati delusi, con la sensazione amara di vaga disonestà e cupidigia, e lasciamo stare se non era proprio un genio in psicologia. Fatto sta che, contratto capestro di vendita alla mano, non l'abbiamo firmato e siamo passati ad altro. Quindi trascorro la giornata di ieri a rendere presentabile la casa, vedendo il suo arrivo in serata come una scenetta horror di un film giapponese. La perfezione non esiste ovviamente, quindi diciamo che mi son data da fare senza esagerazioni, e in cuor mio chiedendomi se aveva senso tutto quell'impegno dal momento che l'acquirente non era lui (ma vivevo la situazione come se lo fosse, non so perché). C'erano curiose analogie tra i due venditori, per esempio entrambi si sono subito dichiarati terrorizzati dai cani (offrendoci una cattiva impressione, tanto che mio marito se n'è uscito così: "Vedi, te l'avevo detto che sono tutti pezzi di merda") e hanno suonato il campanello con buoni dieci minuti di anticipo, gettandomi nello scompiglio ieri sera mentre stavo appena raccogliendo le mie mutandine dal divano. Stavolta lo accolgo io, mentre mio marito si sta spupazzando l'appuntamento fisso coi pallosissimi scrutini. All'inizio è indifferente e silenzioso e mi segue nelle varie stanze e nelle mie eloquenti descrizioni (ho scoperto che adoro illustrare casa mia), mentre il cane segue lui tallonandolo da bravo guardiano di casa (si fa per dire, ho dovuto allontanarlo di nascosto più volte mentre cercava di scoparsi la sua gamba). Lo sorprendo improvvisamente con la terrazza e mentre io me ne sto appoggiata allo stipite della porta congelata dal freddo umido, lui impalato accanto al gelsomino mi dice, con serafico stupore: "Ma siete sicuri che volete venderla? E' bellissima sta casa." Forse un po' colta impreparata, lo ringrazio, gli racconto di favolosi giardini fuori provincia come fossero la mia fiaba preferita ma lui alza le sopracciglia in segno di incredulità e disapprovazione. Mi elenca meticolosamente tutti i vantaggi del nostro immobile, demolendomi senza pietà le agognate case con giardino su cui sto sbavando da anni, lo confesso. Ecco, non pensavo esistessero agenti immobiliari che ti convincono a non vendere. E io che già mi vedevo scrivere nuovi post su questo blog seduta comodamente all'ombra di un rigoglioso albero da frutta...Stiamo facendo forse un'enorme cazzata, ci chiediamo per tutta la sera e dopo perigliose elucubrazioni crolliamo spossati sul divano alle 22.
Se non avessi già cambiato quattro case in dieci anni, verrei subito a vederla. Anche solo per il gelsomino in terrazza.
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