In quest'ultima settimana ho trascurato un po' questo blog e anzi ho avuto la tentazione di chiuderlo perché come al solito mi stavo stufando di sbandierare ai quattro venti gli affari miei e molto di quello che mi passava per la testa. Per la cronaca avrei un altro paio di blog in giro per la rete di cui ho perso i dati d'accesso (e anche i titoli) e questo è quello che sta durando di più nella storia, anche grazie all'assenza di commenti di internauti mandrilloni che in compenso mi intasano la mail (ma ne ho creato una appositamente, eheh) con le loro considerazioni maialesche.
Tutto sommato questa è stata una settimana interessante. Mi piace definirla così, con ponderato distacco. Ho cominciato il tanto atteso corso per operatore cinofilo che si sta rivelando davvero utilissimo e denso di approfondimenti e che durerà fino a Natale, anche se un po' a singhiozzo. Ho avuto il piacere, inoltre, di incontrarmi con un potenziale cliente, un contatto passatomi da amici, che più che per una grafica mi deve aver scambiato per una escort. Difficile biasimarlo, se prendiamo in considerazione che è straniero e si sarà fatto una certa idea delle donne italiane sfogliando un qualunque giornale d'attualità. Abbastanza avvilente come primo incontro. Nel frattempo sono stata ovviamente sommersa dalle solite richieste di magici favori, tra cui nella top five spicca una bella serata da babysitter dalle 19 a orario notturno imprecisato, anzi per riferire le esatte parole "non so, fino all'una o poco dopo", (ma sì dai, tanto della mia vita che cavolo me ne faccio?) che però ho gentilmente rifiutato, mi sembrava di calpestare eccessivamente il rispetto per me stessa, considerato come al solito che si trattava di un servizio domiciliare gratuito. Sommando il tizio che pensava fossi una signorina a pagamento e quest'ultima richiesta di babysitteraggio spudorato, ho passato un paio di giorni ad accarezzare il mio umore tetro rintanatosi nel fondo di un tombino. Prima o poi dovrò comunque dedicare un post alla mia esperienza coi clienti (che, detto così, purtroppo non fa che rinforzare l'idea della escort).
Certe volte mi piace gustare i vantaggi della disoccupazione: il tempo, gioiello prezioso e indispensabile, e lo stress, che si è ridotto del 50% (l'altro 50 fa parte del mio corredo genetico).
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