Dovrei essere in cucina a preparare una deliziosa torta di mele per il compleanno del mio amore e invece non posso trattenermi dal segnalare questo meraviglioso sito che ho appena scoperto. A parte che non sono ancora riuscita a capire se si tratti di un'azienda o semplicemente di una trovata pubblicitaria legata al guerrilla marketing. Sembra comunque che abbiano tapezzato la nostra bella capitale con slogan tipo "Gruppo informatico cerca giovani laureati con il massimo dei voti e il minimo della dignità" oppure "Gruppo finanziario cerca laureati con MBA, disponibili a fare il caffé e dog-sitting al proprio capo" e altre spiritosaggini che potete sfogliare agghiacciati anche nella gallery di Repubblica.it. Poi non capisco se il servizio di dog sitting riguardi il cane del capo o il capo stesso, comunque non è importante (e diciamolo pure che se fosse solo una questione di dogsitting la farei anch'io volentieri, per il cane ovviamente).
Ora, io posso comprendere quanto sia difficile farsi notare al giorno d'oggi con un'efficace pubblicità, me ne rendo conto soprattutto dopo aver sostenuto un sondaggio telefonico un paio di settimane fa durante il quale mi chiedevano quanto ricordassi di alcuni spot di marche famose (la signora al telefono ridacchiava insieme a me quando le demolivo quelle con Gerry Scotti). Tra l'altro devo dire, da creativa, che spesso si pecca di mancanza di originalità e abbondanza di idiozia, e penso a quello spot in cui una voce allegra e scanzonata descrive una bimbetta insopportabile con le solite treccine (mi pare, forse erano codine, comunque sempre con la sindrome da Candy Candy o Shirley Temple) "con la fissa degli animali", in cui poi si vede la piccola nel pieno del suo solare entusiasmo intenta a tormentare un nido di uccellini (tralascio i dettagli). Mi stupisco tra l'altro che la Lipu non sia intervenuta ammonendo i telespettatori a non permettere ai propri figli di fare altrettanto se non vogliamo sterminare intere nidiate di volatili, oltre che ridurre delle creature indifese e molto fragili a dei meri oggettini vittime dei capricci della stronzetta di 4 anni di turno.
Trovo quindi davvero deprimente, oltre che offensivo, rivolgersi a quella che dovrebbe essere la futura classe dirigente con frasi come quelle citate sopra. Si lanciano appelli a laureati, giovani qualificati come fossero solamente pezzenti degni di antiche navi negriere. Si svela in un batter d'occhio quanto il talento, la bravura, gli anni di studio possano esser tranquillamente vomitati nel primo cesso pubblico a disposizione, perché basta esser dei lecchini pronti a qualsiasi umiliazione per poter aspirare ad un futuro (quale non ci è dato ancora di sapere). Mi salta subito all'occhio il paragone con le ultime notizie che riguardano il nostro premier, lui sì "con la fissa per le donne", anzi per le ragazzine. Giovani donne che, pur avendo forse delle qualità o delle aspirazioni particolari, hanno già capito ad una età imbarazzante che per emergere e fare i soldi (poi tutto si risolve in quello) le qualità bisogna dimenticarsele (ovviamente tranne quelle fisiche). Siamo sempre lì, la mobilità sociale in Italia è possibile solo vendendosi, sacrificando la dignità e il rispetto per se stessi, finendo abbracciate al politico o al personaggio di maggior spicco, e vale sia per le donne che per gli uomini anche se talvolta su strade diverse. Viva la società di schiavi!
Forse al prossimo colloquio di lavoro invece del curriculum dovrò rassegnarmi a mandare un paio di foto delle mie tette. Con allegato, in fondo, scritto in piccolo, il mio curriculum pro forma (no non lo farò mai, tranquilli).
PS: mi si è bruciato il ripieno della torta, ma porca...
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